Nel dicembre del 2023 e nei mesi di gennaio e febbraio 2024, grazie ad un progetto di   valorizzazione   del   patrimonio    archivistico    ecclesiastico    mesagnese   condiviso tra l’Amministrazione comunale e la Parrocchia di Tutti i Santi, è stato condotto un lavoro di informatizzazione digitale dell’Inventario dell’Archivio Capitolare di Mesagne in ambiente CEI-Ar sul sistema accreditato per la diocesi di Brindisi-Ostuni.

L’inventario è stato compilato nel 1957 da Rosario Jurlaro a conclusione dei lavori di riordino dell’Archivio Capitolare di Mesagne, attività da lui stesso condotta insieme a Raffaele Colonna e Fernando Mazzotta.

L’architettura inventariale   ideata   da   Jurlaro   si   organizza   in   due   registri rilegati, dattiloscritti su carta in formato A4 e conservati in copia originale in Archivio, presso la sede di Palazzo Cavaliere Argentiero in piazza Orsini Del Balzo a Mesagne.

Il primo registro, il cui autore ha dato per titolo “Catalogo dall’anno 1474 all’anno 1957. Parte I”, consta di 207 carte numerate, compreso un indice, allestito in appendice, composto da 7 carte non numerate, per un totale di 3673 risorse inventariate. Il registro raccoglie una descrizione ordinata, cronologica e numerata dei singoli pezzi suddivisi e organizzati nelle serie archivistiche; tale descrizione è composta da numero progressivo, data (anno, giorno, mese e talvolta giorno, mese, anno) e titolo attribuito descrittivo, come nell’esempio qui riportato:

1614

 

    • 24 Gennaio                Decreto del Vicario Apostolico Moriconi per il pascolo degli animali.

    • 18 Febbraio                Decreto dello stesso contro i baglivi di Mesagne.

    • 8 marzo                      Decreti del Commissario Sanfelice per l’immunità degli ecclesiastici. [omissis]

1615

27        29 Novembre             Decreto della Rev. Fabbrica per la causa della fu Laura Rossa.

Il secondo, “Catalogo Conclusioni Capitolari dall’anno 1552 all’anno 1841. Parte II”, raccoglie con lo stesso sistema lo spoglio dei singoli atti dei registri delle Conclusioni capitolari, aggiungendo tra le informazioni il riferimento al foglio del registro. Consta di 207 carte numerate e un indice in appendice di 3 carte non numerate, per un totale descrittivo di 2977 risorse archivistiche.

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Il presente lavoro di riedizione si è posto   come   obiettivo   il   miglioramento della consultazione dell’Inventario, nella sua duplice natura digitale e analogica, attraverso un aggiornamento   dell’architettura   d’accesso   all’informazione, avvalendosi degli attuali strumenti gestionali di computerizzazione.

L’inventario è stato digitalizzato fotograficamente e tramite un applicativo di Riconoscimento Ottico dei Caratteri (ROC) di ultima generazione (Apple iOS 17) tutti i dati sono stati acquisiti tramite l’Intelligenza artificiale dal sistema informatico, compresi gli annotamenti manoscritti, quindi corretti singolarmente e impaginati nella loro organizzazione originaria. Per migliorare l’accesso alle descrizioni, la data è stata standardizzata in anno, mese, giorno (ISO-8601) secondo le Norme internazionali per la descrizione archivistica, mantenendo per esteso il nome del mese.

L’impaginazione dell’inventario si è avvalsa del carattere Century Gothic, di facile leggibilità sia nella sua versione digitale che cartacea, e noto per la sua economicità di dispendio di inchiostro in fase di stampa. Le descrizioni archivistiche sono rappresentate in strutture tabellari che ne consentono un’immediata comprensione ed una eventuale facilità di esportazione in altri formati (dati XML, dati CSV).

Per migliorare la fruizione, ogni pagina è stata dotata di tutti gli elementi descrittivi necessari allo studioso per orientarsi nella ricerca (wayfinding), ovvero: al centro in alto, il titolo della serie, la segnatura archivistica della busta/cartella, il numero di partizione, il secolo di riferimento; a destra in alto, la data per anno del primo e dell’ultimo pezzo archivistico descritto, il numero progressivo del primo e dell’ultimo pezzo archivistico.

Rispetto al “Catalogo” del 1957, è stata inserita per ogni pagina una intestazione di riferimento suddivisa in: “Archivio Capitolare di Mesagne – Inventario Generale” e “Archivio Capitolare di Mesagne – Conclusioni Capitolari”.

In fine, ogni registro è dotato in appendice dell’indice, aggiornato per la riedizione.

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Tra le operazioni preliminari è stato effettuato nel gennaio 2024 il controllo topografico dei pezzi archivistici, accertamento predisposto per le seguenti serie: Documenti, Copie di Documenti, Editti, Lettere Pastorali, Lettere, Cause Ecclesiastiche, Cause Civili e Penali, Cause della Fiera di Tutti i santi, Contratti, Libri di amministrazione Capitolare, Catasti,

Conclusioni Capitolari. I documenti non riscontrati nella loro posizione inventariata nel 1957, numero tuttavia molto esiguo, sono contrassegnati a fine titolo con la lettera C sbarrata: ¢.

La presente riedizione ha inoltre mantenuto tutte le caratteristiche e tutte le scelte descrittive e organizzative operate dall’autore, ugualmente non sono state apposte correzioni o variazioni circa l’attribuzione critica della datazione dei singoli pezzi archivistici effettuata nella versione originale del 1957.

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Il lavoro di informatizzazione e di riedizione dell’inventario è stato svolto in accordo con la committenza del rev. parroco don Gianluca Carriero della Parrocchia di Tutti i Santi in Mesagne e la supervisione della dott.ssa Katiuscia Di Rocco direttrice della Biblioteca Vescovile “A. De Leo” di Brindisi e dell’Archivio Storico Diocesano di Brindisi – Ostuni.

Le operazioni sono state effettuate dall’archivista dott. Carlo Vito Morciano, socio-lavoratore della cooperativa The Monuments People, archivista collaboratore presso l’Archivio Storico Diocesano di Ugento – S. Maria di Leuca e accreditato alla presente data dall’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana per la Diocesi di Brindisi – Ostuni e la Diocesi di Oria come archivista operatore in ambiente CEI-Ar.

26 febbraio 2024

dott. Carlo Vito Morciano